Training Vibratorio

Premessa

Il mondo commerciale aggressivo talvolta ha posto una luce sbagliata sul training  con pedana vibrante, tecnica di esercizio nata in Germania presso l’Università di Colonia che ha riscontrato successo di risultato in numerosi studi scientifici validati in ambito internazionale.

La differenza

Le pedane vibranti non sono tutte uguali. La principale differenza è tra quelle la cui piattaforma ha un movimento sussultorio/3D e quella con movimento oscillatorio.
LA VELOCITÀ COME FATTORE DI RISCHIO
Nelle pedane sussultorie/3D si è costretti a limitare l’ampiezza di movimento aumentandone la velocità (HZ) per far si che lo stimolo conseguente possa ottenere un qualche rilievo. Questo incremento obbligato di frequenza pone un “conflitto fisiologico” per quando concerne i parametri del circuito riflesso spinale dell’accoppiamento contrazione-rilasciamento del muscolo, ciclo che si compie in 50 millisecondi (arco riflesso spinale). In altre parole il movimento della pedana sussultoria/3D rispetto alla fisiologia di contrazione muscolare è troppo veloce e quindi il muscolo non sfrutta vantaggiosamente tale sollecitazione ma la subisce peraltro spesso con conseguenze negative.
VIBRAZIONI “NATURALI”
La qualità delle vibrazioni trasmesse al nostro corpo non è tutta uguale, nelle pedane oscillatorie è la medesima di quella trasmessa dal terreno alle nostre gambe e da queste alla nostra schiena quando camminiamo e pertanto l’impatto articolare risulta minimo (equivale a quello ricevuto durante una bella passeggiata).
LE DIVERSE OSCILLATORIE
Alcuni produttori di pedane oscillatorie per mantenere bassi i costi limitano le frequenze di lavoro a 9-12-14 Hz il che svolge un fattore prettamente drenante ma non di tonificazione/potenziamento muscolare. Per riuscire a superare i 12 Hz infatti il dispositivo necessita di alcuni accorgimenti meccanici (volani e alta qualità strutturale) e di conseguenza il costo di produzione si alza. La Novotec con i dispositivi Galileo combina efficienza tecnica e commerciale in quanto i laboratori di costruzione sono interni (le pedane se le fanno da sé) e le tecnologie, mantenendo costi competitivi, raggiungono anche frequenze più elevate (fino a 30 Hz).

Galileo Fitness

pedana-vibrante-galileo-fitness Il trainig oscillatorio si Traduce in Dimafit con l’utilizzo della Tecnologia Gold standard del settore. Galileo Fitness, prodotta da Novotec, Germania e distribuita in Italia da Newplanet.srl.
Utilità
  • Osteopenia da ridotta forza muscolare (Eisman, 2001, Rubin, 2002)
  • Mal di schiena cronico (Chronic low back pain) (Adami et al, 1999, Rittweger et al, 2002)
  • Incontinenza urinaria (Von der Heide et al 2004)
  • Stasi circolatorie arti inferiori (Kerschan et al. 2001)

Ginnastica estetica & benessere

Il complicato mondo dell’estetica trova le sue difficoltà nel rendere oggettivi i risultati conseguiti.
In un’ intervista effettuata presso Dimafit il livello di soddisfazione nei confronti dell’esercizio tradizionale associato a quello con pedana vibrante Galileo ha queste percentuali di consensi:

Cellulite 80%
Tonificazione muscolare 94%
Sensazione di piacevolezza post esercizio 98%

I dati riportati da questa intervista necessitano di conferme scientifiche attendibili, per quanto ci riguarda rapppesentano un indice importante sulle potenzialità dell’esercizio con pedana vibrante Galileo Fitness.

Osteoporosi

dimafit-benessere-osteoporosiL’osteoporosi e una malattia metabolica caratterizzata da ridotta massa ossea e conseguente aumentato rischio di fratture. Numerosi studi hanno dimostrato l’associazione fra i livelli di attivita fisica, la massa ossea e la positiva correlazione con la forza muscolare (Ferrucci et al, Aging Clin Exp Res, 2002). Studi su tennisti per esempio hanno dimostrato che il radio del braccio dominante ha una migliore geometria e di conseguenza una maggiore resistenza meccanica, a fronte di una uguale densita rispetto al radio controlaterale (Kontulainen et al, J Bone Miner Res; 2003). Per contro, l’inattivita fisica conduce ad un aumento del riassorbimento osseo e quindi riduzione di densita con conseguente riduzione della compattezza e della resistenza meccanica dell’osso (Zehnder, Osteoporos Int; 2004; Eser et al, Bone; 2004).
Queste osservazioni rendono lecito supporre che un programma di esercizio fisico possa da una parte prevenire lo sviluppo della fragilita ossea caratteristica dell’osteoporosi e dall’altra far aumentare la competenza meccanica dello scheletro e quindi ridurre l’incidenza di fratture in pazienti gia affetti da osteoporosi (Snow-Harter et al, J Bone Miner Res, 1992).

 

Controndicazioni

La consulenza sportiva che precede l’utilizzo di questa tecnologia mette al riparo dai possibili danni che un uso improprio della pedana può causare all’utente. Gravidanza, trombosi venosa profonda, alcuni tumori, calcolosi renale e rischio di distacco di retina sono alcune delle principali controindicazioni all’utilizzo della pedana vibrante. Se ne sconsiglia l’utilizzo senza previo parere medico o di personale qualificato (fisioterapista o insegnante di educazione fisica diplomato ISEF o Laureato in scienze motorie).

Conclusione

Il training con pedana vibrante Galileo Fitness risulta veloce (15’totali incluse le pause tra le serie ), facile (non richiede abilità particolari) ed efficace e rappresenta pertanto un elemento che inseriamo costantemente nel nostro lavoro.